Progettare il bagno: consigli pratici

da | Feb 15, 2018 | arredamento, bagni, interior design | 0 commenti

Se stai pensando di progettare il bagno nuovo da solo, ma non sai da dove iniziare, allora continua a leggere!

In questo articolo parleremo di come progettare il bagno, che riveste un’importanza particolare all’interno della nostra casa. Di bagni ne esistono di tutte le forme e le misure, per quel che ci riguarda nessuna tipologia fino ad oggi ci ha mai fermato dal riuscire ad ottimizzarlo al cm!

Un consiglio che ci sentiamo di darvi è: data la complessità delle opere, affidatevi ad un professionista per progettare il bagno! Quando gli spazi sono limitati come spesso accade, una progettazione ben curata permette di non perdere la funzionalità dello spazio.

NORMATIVA PER LA PROGETTAZIONE DEL BAGNO

Per progettare un bagno, per cambiargli forma e posizione all’interno dell’appartamento, la prima cosa da fare è documentarsi sulla normativa di riferimento.

Nel Regolamento Edilizio ed in quello di Igiene Edilizia dei singoli comuni si fa riferimento alle superfici minime dei bagni che devono essere soddisfatte.

Quando si modificano le dimensioni di un bagno esistente o quando se ne ricava uno nuovo, bisogna seguire tali regolamenti, reperibili presso l’ufficio tecnico comunale o anche sul web.

Un regolamento edilizio potrebbe prescrivere la presenza di una finestra, o la possibilità di non avere aperture verso l’esterno purché il locale sia dotato di aerazione meccanica. O che l’ambiente in cui è collocato il vaso igienico sia disimpegnato dalla cucina tramite apposito vano (che può essere antibagno, corridoio, atrio), o che sia delimitato da serramenti. O che non possa essere minore di una certa altezza (generalmente 2.40 m) o che, come già detto, il bagno non debba avere superfici inferiori a determinati mq.

Oltre che alla normativa di Igiene, per la sicurezza è obbligatorio rispettare le norme che disciplinano sia la progettazione che la realizzazione del bagno stesso, in quanto sulla stessa parete convergono l’impianto idrico e quello elettrico.

SISTEMAZIONE INTERNA DEI BAGNI

Le sistemazioni possono variare da bagno a bagno. Ci sono alcune “linee guida” da rispettare per progettare il bagno e ottenere un’ottimale fruizione dei sanitari.

Bidet e vaso: le dimensioni standard variano da una larghezza di 40 cm ad una più ridotta di 35 cm, mentre la lunghezza va dai 56 ai 45 cm. Quest’ampia scelta permette di guadagnare fino a 11 cm sulla profondità dei sanitari.

La sistemazione da preferire è quella con i sanitari affiancati perché è la più comoda ed esteticamente la più gradevole.

Per installare entrambi i sanitari servono almeno 120 cm di parete. È opportuno lasciare tra loro almeno uno spazio di 20 cm ed uno spazio antistante ad essi di almeno 60 cm. Quando non si dispone di tale spazio si è obbligati a sistemare i sanitari uno di fronte all’altro, in questo caso spesso conviene scegliere modelli a profondità contenuta che lasciano  maggiore spazio libero tra i due elementi.

La vasca parte da una lunghezza minima di 140 cm ed una la larghezza che varia in genere tra i 70 e gli 80 cm. Misura e forma standard per un piatto doccia comodo è un quadrato di 80 x 80 cm, ma può essere anche di forma rettangolare con misure variabili.

I lavabi sono in genere molto variabili a seconda se da libera installazione o se inseriti in un mobile. In caso di bagni con spazi ridotti, ne esistono con misure inferiori ai 50 cm (misura media standard), il più piccolo misura 22 cm.

Va inoltre calcolato uno spazio antistante i sanitari, che sarebbe lo spazio di cui abbiamo bisogno per fruirne comodamente. Lo spazio di utilizzo che occorre per chinarsi su un lavandino, allargare i gomiti e rialzarsi comodamente è pari ad un rettangolo ideale di circa 100 cm di larghezza x 75 cm di profondità, questo a prescindere che si tratti di un lavabo incassato in un mobile, o di uno appeso o con colonna.

Per la vasca da bagno e la doccia, in linea generale, lo spazio di utilizzo minimo necessario per entrambi è un quadrato di 60 cm per lato, previsto per l’uscita dalla vasca o della doccia e per indossare l’accappatoio.

L’illuminazione per progettare un bagno accogliente deve sfruttare il più possibile la luce naturale.

Raccomandate sono ampie finestre prive di tendaggi pesanti e oscuranti. Tra l’altro una finestra di dimensione adeguata consente di arieggiare questi ambienti e mantenere il giusto livello di umidità. Nel caso di un bagno privo di finestre è necessario prevedere un sistema di aerazione forzata silenziato per mantenere l’aria salubre e un buon comfort acustico. L’illuminazione dell’intero bagno deve essere prevista dall’alto insieme ad un punto luce sopra lo specchio.

TIPOLOGIE DI BAGNI

Generalmente le tipologie di bagni che si possono incontrare sono le seguenti: bagno PICCOLO, bagno, STRETTO E LUNGO, bagno QUADRATO.

Progettare il bagno PICCOLO: se la sua larghezza è di 1.20m allora è possibile alloggiare nella parete più corta entrambi i sanitari e lasciare lo spazio vicino alla porta per il lavandino, agevolando l’entrata al bagno tramite una porta scorrevole o a libro che occupi meno spazio.

I colori caldi tendono a restringere un ambiente, quelli freddi tengono ad allargare un ambiente. E’ preferibile quindi l’utilizzo di colori chiari e luminosi ed evitare le tonalità accese che restituiscono una sensazione claustrofobica. progettare il bagno piccolo 2progettare il bagno piccolo 1

Progettare il bagno LUNGO E STRETTO: eredità degli appartamenti degli scorsi decenni, forse è quello più facilmente adattabile al quale si possono applicare diversi trucchi per limitare l’effetto “corridoio”:

  • SFRUTTA LA PARETE IN FONDO PER LA DOCCIA, soluzione abbastanza comune oggi, perfetta se la finestra non è posizionata proprio su quel lato, preferibile in ogni caso anche se c’è la finestra (basta solo optare per un serramento non in legno).
  • METTI LA VASCA SULLA PARETE IN FONDO se la dimensione del bagno lo consente, per il resto tutto in linea.
  • CREA UNO SFONDO PIÙ SCURO,  un rivestimento con motivi, soprattutto se più scuro rispetto alle altre pareti, rende l’ambiente più profondo. Enfatizza l’effetto lungo e stretto.
  • CREA UNA QUINTA ed accorcia così visivamente un bagno troppo lungo, mettendoci dietro magari la zona doccia, valutando bene le fonti di luce.
  • CREA MOVIMENTO CON UNA PEDANA alzando una parte del bagno per dare movimento, magari alternando rivestimenti differenti e creando una diversificazione delle attività.
  • DOCCIA PASSANTE (anche se non è il massimo) solo che poi non puoi più raggiungere il water senza bagnare dappertutto.

SUPERFICI LUCIDE a specchio allargano lo spazio e danno luce, così come le finiture lucide e chiare. PREDILIGI TONI CHIARI, scegli rivestimenti chiari, scegli la luce, opta per un bagno in total white.

progettare il bagno stretto 1 progettare il bagno stretto 2 progettare il bagno stretto 3

Progettare il bagno QUADRATO: presenta diverse difficoltà. La più spinosa è la scarsa profondità rispetto ad un bagno lungo e la scarsa possibilità di sfruttare lo spazio inoccupato al centro del bagno stesso.

Per rompere l’effetto “vuoto” centrale si possono utilizzare un paio di soluzioni:

  • DIVIDILO VISIVAMENTE IN DUE, utilizzando due colori di rivestimenti differenti per enfatizzare la zona relax.
  • CREA UNA QUINTA per poter sfruttare anche la parte centrale del bagno e quindi creare più superficie “d’appoggio” per i sanitari.

Tra le opzioni che potreste prendere in considerazione per arredare il vostro bagno quadrato c’è quella di impiantare una doccia angolare. Optando per questo genere di modello riuscirete a economizzare lo spazio a vostra disposizione per una maggiore comodità. Si può scegliere di installare sia la doccia che la vasca da bagno, a seconda delle dimensioni della stanza.

progettare il bagno quadrato 3 progettare il bagno quadrato 2 progettare il bagno quadrato 1 bagno quadrato 4

A questo punto non rimane che scegliere lo stile più adatto a voi e chiamare un professionista del settore!!!

Non perderti inoltre le altre guide per progettare la cucina e la cabina armadio per casa tua.

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